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Programmi elettorali: Movimento 5 Stelle

Il programma del Movimento 5 Stelle in gran parte ripropone i classici cavalli di battaglia con qualche aggiunta e taglio.
Quello che ha dato loro forza è stata l’ondata contro la classe politica considerata, da una parte dei cittadini, corrotta, nullafacente e che si arricchisce a discapito della massa. Per questo il movimento grillino ha da subito impostato la comunicazione in questa direzione e pertanto ripropone la riduzione degli stipendi, rimborsi e vitalizi dei parlamentari.
Un altro aspetto dell’”antipolitica” è il trasformismo, cioè il passaggio di un deputato da un gruppo parlamentare all’altro. La proposta del M5S è sempre stata quella che se un deputato vuole abbandonare il proprio gruppo allora deve “andare a casa”. Mentre la questione prima era ristretta a chi voleva abbandonare il gruppo dei grillini che firmavano un contratto in tal senso, salvo poi ignorarlo visto che in molti pur abbandonando il M5S siede ancora in parlamento, adesso si vuole agire con una norma apposita.
Altre idee classiche del grillismo sono orientate all’aumento degli spazi di democrazia, con l’eliminazione del quorum per il referendum abrogativo, l’introduzione del referendum propositivo e adesso si aggiunge i diritto di voto per chi ha 16 anni.
Si ripropone il Reddito di cittadinanza, copiato da altri partiti che danno a questa misura un diverso nome, puntando al 60% del reddito mediano equivalente procapite.
Per il resto, l’esperienza maturata in parlamento ha portato delle novità interessanti:
Riforma fiscale: Attualmente la situazione è questa:
·         redditi fino a 15 000 euro, aliquota al 23%;
·  tra 15 000 e 28 000 euro, aliquota al 27% (più rapidamente: 3.450 + 27% della parte eccedente 15.000);
·  tra 28 000 e 55 000 euro, aliquota al 38% (più rapidamente: 6.960 + 38% della parte eccedente 28.000);
·  tra 55 000 e 75 000 euro, aliquota al 41% (più rapidamente: 17.220 + 41% della parte eccedente 55.000);
·  oltre i 75 000 euro, aliquota al 43% (più rapidamente: 25.420 + 43% della parte eccedente 75.000).
Il M5S propone:
·         fino a 10.000 € no tax area
·         23% da 10.000 € a 28.000 €
·         37% da 28.000 € a 100.000 €
·         42% da 100.000 €
Un altro spunto interessante è dato dal fatto che non si parla più di uscita dall’euro o referendum sulla permanenza nell’area euro. Si parla piuttosto di referendum sui nuovi trattati che ci saranno e una riforma delle politiche europee come il Fiscal Compact, di una maggiore sovranità degli Stati, di un riequilibrio tra le istituzione europee in favore del Parlamento e un maggiore potere dei parlamenti nazionali nell’iter legislativo europeo. Insomma, non europeista convinto, ma per un’Europa delle nazioni.

Un altro spunto interessante riguarda i rapporti con la Russia. Si è spesso vociferato di relazioni strette tra Putin E il M5S, che adesso propone la fine delle sanzioni alla Russia in quanto partner importante a livello economico e diplomatico.

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