La promessa che accompagna ogni campagna elettorale di Silvio Berlusconi è quella della “riduzione delle tasse” e anche questa non fa eccezione. A dire il vero, già in questa prima frase ci sono delle anomalie: 1) Berlusconi non può ricoprire cariche pubbliche causa una sentenza sfavorevole, quindi non capisco come possa fare promesse 2) la tassa è uno dei tre tributi e cioè imposta, contributo e, appunto, tassa. Siccome promette la riduzione dell’IRPEF che è l’Imposta sul reddito delle persone fisiche, non dovrebbe dire “meno tasse” ma “meno imposte”. Forse tasse suona meglio a causa di “Tartassati” un film di Totò. Andiamo al programma elettorale. La promessa principe è la “Flat Tax” e cioè un imposta con aliquota unica. Attualmente i redditi vengono così colpiti dell’IRPEF: · redditi fino a 15 000 euro, aliquota al 23%; · tra 15 000 e 28 000 euro, aliquota al 27% (più rapidamente: 3.450 + 27% della parte eccedente 15.000); · tra 28 000 e ...
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